Marco Bonomo

02 — Back to The 90s

2026 · 02 9 min read

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Bentornati a debug, la newsletter che parla delle mie passioni attraverso le cose che trovo su internet.
Nel numero di oggi c’è tanta nostalgia: è un caso ma fino a un certo punto. Se anche voi vi siete accorti che da anni le piattaforme online stanno facendo sempre più schifo, allora benvenuti nel club! Ma sappiate che non è una vostra impressione. La buona notizia è che possiamo fare qualcosa a riguardo. Debug è il mio modo di provarci.


Have a Fucking website

https://www.otherstrangeness.com/2026/03/14/have-a-fucking-website/
Una riflessione seria mascherata da sfogo. Quante volte cerchiamo un’attività online solo per scoprire che il loro sito è una pagina Facebook aggiornata a giugno 2021 in cui ci raccontano fieri che “facciamo anche delivery!”. Questo discorso vale per le attività locali come vale per noi con le piattaforme di streaming. Nessuno nega che sia comodo, ma è giusto?

The internet was built on websites that linked to one another. The concept of congregating in walled gardens owned by pedophilic fascist speed freaks who actively block the sharing of links in an effort to keep people scrolling on their platforms is very new. With any luck, it will pass sooner rather than later, and every time someone creates an actual fucking website, that day gets a little closer.

The road signs that teach travellers about France

https://www.bbc.com/travel/article/20260327-the-road-signs-that-teach-travellers-about-france

Da bambino ho fatto molte vacanze on the road in Francia. I miei genitori ne sono innamorati e quindi una decina di giorni d’estate erano e sono dedicati a road trip in qualche regione francese, cosa che più tardi ho fatto anch’io.
Una cosa banale ma molto potente in Francia è il modo in cui segnalano i luoghi da visitare lungo la strada, cosa che noi abbiamo provato a copiare senza particolare successo (”Sei in un paese meraviglioso”, si chiamava). Non sono semplici cartelli, ma hanno un linguaggio visuale ben definito e motivazioni tecniche dietro ai colori e alla successione dei cartelli.

The signs had to be simple and work at speed. Since 1974, France’s motorway speed limit has been 130km/h (81mph), which meant drivers had only seconds to absorb what they were seeing. Each design was usually replicated on two panels, 200 to 300m apart. The first would only have the pictogram – a château, for example – to pique the driver’s interest, while the second would name it, often with an arrow to direct the driver. The simple brown-and-white palette was chosen as it showed up clearly under headlights and distinguished the cultural signs from the blue-and-green signage used for motorways and major roads.

Netflix won the streaming wars, and we’re all about to pay for it

https://archive.is/2025.01.29-054018/https://www.theverge.com/2025/1/26/24351302/netflix-price-increase-streaming-wars
In un mondo di prezzi che vanno alle stelle per le guerre, queste frivolezze passano in secondo piano, ma l’aumento di prezzo di Netflix segna una svolta. Netflix alza i prezzi per “migliorare la sua offerta di film e serie tv”. Del resto i soldi da quelle parti scarseggiano: ha offerto 84 miliardi di dollari per comprare Warner Bros ma impedisce a te di condividere la password con tuo fratello.
Poi dice “sta tornando la pirateria”, chissà come mai.

Think Twice Before Buying or Using Meta’s Ray-Bans

https://www.eff.org/deeplinks/2026/03/think-twice-buying-or-using-metas-ray-bans
Recentemente mi sono iscritto alla EFF (Electronic Frontier Foundation), una fondazione che tra le altre cose cerca di preservare i nostri diritti su internet. Gli occhiali di Meta hanno una certa diffusione dalle mie parti per un motivo singolare: sono prodotti da Luxottica che è stata fondata a pochi chilometri da casa mia. I dipendenti cominciano a portare questi occhiali alle feste dell’asilo e gli altri genitori non ne sono molto contenti.

They’re designed to be invisible to those being recorded, outside of a small indicator light when they’re recording.

E se stai pensando che “beh, ma c’è una luce accesa che indica se stai riprendendo” pensaci meglio: si può disattivare.

JFK Jr.’s “Love Story” Watch Is Getting Another Reissue

https://www.insidehook.com/watches/jfk-jr-watch-timex-intrepid-reissue
Parleremo di JFK Jr e del suo stile più avanti in questa newsletter, sfrutto l’occasione per parlare di orologi: buco nero in cui sono finito recentemente. Da poco meno di un anno indosso un orologio automatico e ho abbandonato lo smartwatch. Le motivazioni sono diverse: una è che mi sono stancato di avere dei sensori addosso che alla fine non uso (ho registrato il sonno per 10 anni, non mi è mai servito a nulla) dall’altra mi affascina avere al polso una “macchina” grande quanto la sezione di una pallina da ping pong, con circa 200 pezzi minuscoli che si muovono come un cuore pulsante, senza bisogno di una batteria. Romanticismo delle macchine? Può essere.
L’orologio, se vi interessa, è questo qui.

Don’t taste one coffee

https://s12k.com/2024/04/23/dont-taste-one-coffee/
Per spiegare la sua idea, Simon Ouderkirk racconta la sua vita precedente come istruttore di baristi e questo articolo mette insieme due delle mie passioni facendo un parallelo tra la scelta del caffè e la definizione delle specifiche di un software.

“Humans are much better at comparing options than evaluating something in isolation, which is why you should never taste just one coffee.”

È una buona tecnica che sto cercando di applicare al software ma che applicavo già inconsciamente con il caffè. Al momento ho 4 caffè diversi da due torrefazioni: Taste e Kuntrawant. Parleremo ancora di caffè, non temete.


./AI

The Claude Code Source Leak: fake tools, frustration regexes, undercover mode, and more

https://alex000kim.com/posts/2026-03-31-claude-code-source-leak/
Un bug in un software, ironia della sorte, acquisito da Anthropic (l’azienda che ha creato Claude) ha pubblicato per errore i sorgenti. Le scoperte sono abbastanza sconvolgenti: esiste una modalità sotto copertura, un “sensore di frustrazione” quando si cominciano a usare parole “forti” e una serie di inefficienze abbastanza pesanti (soprattutto quando paghi 200 dollari al mese e la metà se ne va inutilmente).

This means AI-authored commits and PRs from Anthropic employees in open source projects will have no indication that an AI wrote them. Hiding internal codenames is reasonable. Having the AI actively pretend to be human is a different thing.

Se l’AI è una bolla, è la guerra che potrebbe farla scoppiare

https://www.ilpost.it/2026/03/31/bolla-ai-guerra-medio-oriente/.
Per aggiungere ansie a quelle esistenti, eccoci con un interessante scenario davanti a noi: potremmo avere la crisi energetica del 1973, la bolla delle dotcom dei primi 2000 e la crisi dei mutui del 2008 tutte in una. What a time to be alive.


./cucina

Per la rubrica di cucina di oggi propongo un piatto che ho perfezionato quest’inverno e che cucino sempre volentieri. La base di questo piatto funziona allo stesso modo per tutti i curry, al posto del cavolfiore potete mettere lenticchie rosse decorticate ben lavate, aggiungere il doppio dell’acqua e avrete un dahl di lenticchie.

curry di cavolfiore

Cominciamo con la base di tutti i curry: Scaldiamo un po' di olio in pentola e mettiamo a soffriggere le cipolle tritate finemente per circa 7-8 minuti. Aggiungiamo poi dell'aglio e zenzero grattugiati, del peperoncino fresco e lasciamoli soffriggere con le cipolle ancora qualche minuto.

Se ce l'avete e vi piace potete unire dei gambi di coriandolo, altrimenti passiamo alle spezie: mezzo cucchiaino di garam masala e mezzo cucchiaino di curcuma (se non le avete potete usare il Curry che trovate al supermercato). Poi aggiungiamo 2 cucchiai di concentrato di pomodoro e 3 cucchiai d'acqua e mescoliamo tutto creando una sorta di pasta saporita e piccantina.

Uniamo le cimette di cavolfiore e mescoliamo bene per "sporcare" il cavolfiore con la pasta speziata che abbiamo appena creato. Versiamo quindi un bicchiere e mezzo d'acqua, portiamo a ebollizione e poi abbassiamo la fiamma.

Lasciamo cuocere a fuoco lento, devono "pipittare" come il ragù, per circa 12-15 minuti a seconda della consistenza. Completiamo con del succo di lime.

Se la piccantezza è troppo forte, potete unire della crema di cocco o yogurt greco, aumenterà anche la cremosità del piatto.
Servitelo con del riso bollito o con il pane naan.


./tv

Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette

Ho finito pochi giorni fa l’ultima puntata di questa stagione di Love Story. Mi è piaciuta perché racconta un periodo che ho ben chiaro in testa, sono i primi anni della mia adolescenza, e che non ho problemi a dire che mi manca. Mi ha fatto rivivere l’atmosfera degli anni 90 e dei suoi eccessi in ogni senso. Mi ha colpito soprattutto il contrasto tra i personaggi di quegli anni e i “famosi” dei giorni nostri.
Oggi senza stylist le celebrities non vanno da nessuna parte. John e Carolyn avevano un loro stile così “effortless” che oggi poche persone possono vantare. L’idea che negli anni novanta si potesse andare in giro in bicicletta o fuggire per il weekend semplicemente con una piccola borsa di vestiti, quanto stride con l’inutile sfoggio di pesanti trolley e macchine enormi! Forse è solo suggestione, chissà, ma mi sembra che in passato anche i personaggi così distanti fossero persone più “vere” e meno costruite rispetto a oggi.

Anche l’uso della musica per sottolineare certi momenti è molto interessante, è una cosa che ormai si vede più raramente in una serie televisiva (Notevole quando Carolyn mette Common People dei Pulp mentre immaginano il loro matrimonio, canzone di cui racconto sempre questa teoria).


./music

Visto che siamo in tema con gli anni ‘90 vi racconto come ho ascoltato il disco di questa settimana: ho registrato su un disco da 80 minuti tutto l’album e l’ho ascoltato con un Minidisc Sony MZ-N510. Funziona bene, soprattutto con degli auricolari buoni (ne sto usando un paio di molto economici ma ottimi), e non soffre dei problemi delle musicassette che a quanto pare stanno tornando (i ragazzi di oggi si accorgeranno presto dei motivi per cui le abbiamo abbandonate).
Si poteva fare con il telefono? Sì, ma l’idea di avere un disco solo su un dispositivo senza un display è veramente soddisfacente.

Mitski - Nothing’s about to happen to me

Questo mese ho ascoltato più volte l’ultimo disco di Mitski e mi sono perso nelle sue atmosfere, nei cambi di ritmo, nel racconto delle sue fragilità. È un disco intimo, che parla di solitudine in modo delicato. Instead of Here è una delle canzoni che ho ascoltato di più e che forse descrive meglio l’atmosfera del disco.


Per questa volta è tutto. Se avete letto fin qui e vi è venuta voglia di tornare negli anni 90, portatemi con voi. Se avete provato il curry, fatemi sapere quanto era piccante.
E se volete semplicemente riprendervi un pezzo di internet, fatevi un sito!

Alla prossima!

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