Marco Bonomo

L'ora legale è la nostra disconnessione dalla natura

2024 · 04 2 min read

Puntuale come l'ora solare arrivano le lamentele sul buio che arriva prima e la richiesta di restare per sempre con l'ora legale.

Io capisco la depressione indotta dalle poche ore di luce, del resto ci sono intere popolazioni nordiche che hanno messo a punto tecniche per combatterla, ma io non sono affatto favorevole a restare per sempre con l'ora legale, tutto il contrario, vorrei restare sempre con l'ora solare.

Già sento le proteste: quanto è bello uscire dal lavoro e trovare ancora luce per fare quello che più ci piace? A questo mi verrebbe da rispondere che il problema non è l'orario solare ma semmai quello lavorativo: Se finissimo tutti alle 15 dell'orario non ci importerebbe nulla, no?

L'altro argomento è che l'ora è una convenzione e se stiamo un'ora avanti che differenza fa? Ne fa molta, perché i nostri riferimenti sono legati alla posizione del sole a mezzogiorno.

Chi va in montagna lo sa, non c'è valle che non abbia un picco, un becco, uno spiz che si chiami di mezzodì. Per non parlare di quelle valli che hanno disegnato gigantesche meridiane usando le cime delle montagne (cima nove, dieci, undici tra le dolomiti di sesto e in alta badia, per esempio). Restare per sempre con l'ora legale ci disconnette da questo sistema, ci disconnette dalla natura e dallo scorrere del tempo nello spazio.

Potrà sembrare esagerato ma in un mondo in cui in città non è più possibile vedere sorgere o tramontare il sole, vedere le stelle di notte e in cui le stagioni si assomigliano un po' tutte tra calde e caldissime, forse sapere che a mezzogiorno il sole è proprio sopra di noi è una delle poche certezze naturali che ci rimangono.

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